11 Febbraio 2008

11 FEBBRAIO 2008



E finalmente sono PATENTATA!

 
21 Settembre 2007

lettera del 18 Agosto



[...] Non
c'è istante che non ti consumi, e non consumi i tuoi cari intorno a te; non un istante in cui non sii distruttore tu stesso, costretto ad esserlo. La più innocente passeggiata costa la vita a mille poveri vermucci, e un passo del tuo piede basta a demolire le faticose costruzioni delle formiche e a schiacciare un microcosmo in una misera tomba.
Ahimè, non sono le grandi, eccezionali catastrofi quelle che mi commuovono: le piene che travolgono i villaggi, i terremoti che ingoiano le città. Ciò che mi scava il cuore è questa forza di morte che sta nascosta nell'universa natura; la quale non ha generato nulla che non debba distruggere il suo prossimo e sè. Così, atterrito, barcollo. [...]

Johann Wolfgang Goethe
 
14 Giugno 2007

CENA DI FINE ANNO


Da poco tornata da MòMò.
L'appuntamento era alle 8.30 ma io e Lesbiconz, causa mia ritardo e sua lezione di piano, arriviamo più tardi (ovviamente con preavviso).
Sono tutti fuori dalla villa, anche i prof...ma ovviamente chi manca? LEI. La prof di latino e greco che come sempre si è fatta aspettare per oltre 45 minuti! Appena arriva noto subito il brillocco che ha al collo, ma soprattutto cosa noto? Era lo stesso identico spiccicato alla collana che portava la vecchietta del Titanic!! L'avrà preso prima che lo buttasse in mare oppure, tirchia com'è, si sarà buttata nell'Oceano soltanto per prenderlo?! Queste sono  alcune delle mie ipotesi che hanno destato le risa delle mie compagne...Più tardi  scoprirò che era un regalino di un suo vecchio amore comprato su Ebay! :D

Apparte questo, la cena prosegue allegra e spensierata. Giulio davanti a me si finisce la pizza in poco meno di 2 minuti, Francesca vicino a me si gusta la sua pizza "fiorellino", (così si chiamava?) Lesbiconz e io ci dividiamo la nostra pizzetta MòMò mentre Ale vicino a lei taglia la sua melanzana.

A metà cena la nostra cara prof di filosofia che quest'anno andrà in pensione ci riserba una sorpresa.... in una bustina c'erano dei bigliettini, contenevano ognuno un messaggio sul nostro futuro... Volete cosa c'era scritto sul mio? beh beccatevi questo!
Io ne sono stata felicissima e apparte le risate collettive, ci sperto veramente tanto. Chissà che il destino....:D





 
Tra progetti per questa estate, per il futuro, tra esami di maturità, nomi di gatti strani ( per la cronaca i gatti della prof di italiano si chiamano Sofia, Forchetto, Cielo, Adonanato!) , tra toccatine alle mie braccia della prof di inglese (diceva che le ricordavo lei alla mia età O__O)  anche questa è andata...

Ora sono stanchissima e molto felice.

notte web


 
17 Maggio 2007

My writers

  
                        


                   


                                                   
 
20 Aprile 2007

288

 






Amatemi, ben mio,
perchè sdegna il mio core
ogni altro cibo e vive sol d'amore.
V'amerò, se m'amate,
nè men de la mia vita
l'amor fia lungo e fia con lui finita.
Ma s'amarmi negate,  
morirò disperato
per non amarvi non essendo amato. 
 

                                              (T. Tasso)


 
09 Aprile 2007

BaCarozzi!




 
31 Marzo 2007

Diversa io sono.


In virtù di alcuni episodi accaduti di recente a me ma più direttamente alla mia Lesbiconz, sto prendendo sempre più consapevolezza della mia diversità rispetto al mondo che mi circonda e più in particolare al mondo giovanile in generale, di cui comunque faccio parte.
 In questo "mondo" tra le tante cose c'è superficialità, arroganza, maleducazione,  spirito di emulazione e proprio su questo mi vorrei soffermare.
Molto spesso mi chiedo cosa spinga i miei coetanei ma più in particolare i ragazzini di 14-15 anni a seguire la massa...
Io fumo? Tu fumi. Io mi canno? Tu ti canni. Io dico parolacce e bestemmio? Tu dici parolacce e bestemmi.
Non riesco a trovare una risposta. Ma con la mia psicologia spicciola credo che queste persone siano carenti di personalità, non si sentano accettate per quel che sono, hanno bisogno di nascondersi dietro una sigaretta per dimostrare al mondo che sono grandi e che rientrano nel "gruppo".
So che sto sicuramente dicendo delle cose banali per qualcuno...ma allora perchè la gente non ci riflette sopra? Questo mi chiedo.
I ragazzi di questo "mondo" hanno una doppia personalità.
Con i professori sono educati, rispettosi (  pur nei loro limiti ), selezionano attentamente i termini da inserire durante un'interrogazione. Troppo attenti al voto, a quella tanto desiderata sufficienza giusto per non apparire troppo secchioni e pensare che nella vita -purtroppo- serve anche questo...
Con i coetanei appaiono sboccati, credono che la parola "precario" sia un vocabolone da dizionario, troppo sofisticato per essere utilizzato scherzosamente in una partita a bigliardino.
I giovani non hanno rispetto per le idee, i modi, le abitudini del singolo, per loro è molto più importante omologarsi al resto, tapparsi le orecchie e dire bla bla bla....
Nel mondo di cui parlo chi non ha la felpa con le stelline o il giubbotto della Columbia in particolare blu, rosso e bianco, non parla utilizzando termini come " annamo, famo, dicemo" oppure "eddaye" , non mastica la gomma a bocca aperta o sta perennemente con la sigaretta in bocca è visto come diverso.
Per loro chi ha un proprio stile, una certa finezza e non compra roba di massa è visto come qualche cosa da invidiare e meglio ancora da -criticare-.

Ora, queste sono solo alcune delle cose che fanno parte di questo attuale sistema. Io personalmente non ho nulla da spartire, non ce l'ho mai avuto e mai ce l'avrò.
Sono cose che mi sono venute così di getto, dettate un pò dall'amarezza, dalla rassegnazione e dirette a nessuno in particolare.
Sottolineo che io non mi sento migliore come persona, non mi credo superore..forse come dice Lesbiconz, sono gli altri che stanno più in basso. Io sono ferma nei miei principi. Aperta nelle mie idee. E orgogliosa di ciò che sono.


 
 
14 Dicembre 2006

...e io parlo.

. . . . . . . . . . . . . . . . .

Lei si sveglierà e sentirà accanto a sè il tepore del corpo di lui.
Non aprirà subito gli occhi. Sorriderà. E avrà voglia di non smettere più di sorridere.
Si stiracchierà pigramente e socchiuderà le palpebre, lasciando filtrare la luce morbida del primo pomeriggio.
Non avrà voglia di guardarlo subito.Prima riporterà la memoria al ritmo della voce di lui, ai suoi "ti amo" ansimanti, al colore della sua pelle, a tutte quelle zone misteriose che lei ha esplorato per la prima volta. Ripenserà a quando si sono conosciuti. Farà finta che la sua storia si sia fermata lì. Cambierà luoghi e avvenimenti fingendo di averlo perso prima ancora di averlo trovato. farà il gioco di tutti gli amanti, lo perderà per sentire ancora più forte l'intensa felicità di averlo accanto. Sentirà il cuore accelerare i battiti. Si conoscerà intera. E poi, finalmente, quando la sua mente sarà sazia di immagini di sapori, di giochi e di verità, si girerà di fianco. Con la sapienza degli amanti, anche senza aprire gli occhi, saprà che lui sta ancora dormendo. E allora si muoverà piano, per non svegliarlo. Perchè vuole essere la prima. La prima a vedere, la prima a sorridere di più, la prima a sentire quel tuffo in mezzo al petto. La prima a volerlo. E quando sentirà quel sapore caldo e umido del suo respiro sfiorarle il mento, solo allora aprirà gli occhi. E conterà le tre piccole linee orizzontali che gli si formano in mezzo alla fronte. Imparerà a memoria il disegno delle sue sopracciglia. Guaderà il taglio che ora non sanguina più, il livido sopra la guancia. Si dirà che più tardi ci sarà tempo per le parole e le spiegazioni.Più tardi. C'è tempo. Ora loro hanno tutto il tempo del mondo. percorrerà con lo sguardo il corpo di lui. Memorizzerà ogni piega, orgni avvallamento, ogni curva, ogni spigolo. Proverà gratitudine verso la vita. Verso di lui. Verso se stessa. Si girerà di nuovo, mettendosi supina. Guarderà la porzione che riesce a vedere dei loro corpi.Stenderà il braccio in modo che la sua mano sia pefettamente vicina a quella di lui. Si preparerà a restare così per sempre.


 
30 Novembre 2006

Parlami d'amore Þ

. . . . . . . ........................................... . . . . . . .

- E' il mio uomo - dice lei con semplicità, stabilendo un fait accompli.
- Lo è sempre stato. Mi rendo conto che la vita mi ha fatto un regalo meraviglioso. Anche se me lo ha fatto aspettare per un secolo. - Sorride riponendo con amore la foto nella borsa. - Ma non ha importanza, vero? L'importante è che i regali arrivino. Anche se il più delle volte arrivano quando meno ce lo aspettiamo. Quando ho conosciuto Gualtiero ho pensato ceh finalmente ero tornata a casa. Anche se fino a quel momento non avevo mai saputo dove fosse la mia casa. Accade così, sa? Nella tua vita arriva una persona e tu senti che è l'altra parte di te, quella che ti mancava. Potrebbe essere giovane, vecchio, potrebbe essere una persona del tuo stesso stesso o di cinquanta colori diversi. E' la tua casa. E tu improvvisamente ti senti completa. Intera. -
[...] - Per fortuna hanno messo l'anima di Gualtiero nel corpo di un uomo. Ma se quell'anima fosse stata rinchiusa in un gabbiamo, o in un orso, o in una donna, me ne sarei innamorata lo stesso. -
La guardo in silenzio. I suoi occhi nocciola hanno delle pagliuzze dorate che sembrano danzare. Riesco a spianare quelle rughe e a vedere il suo viso a quindici anni. Mi sembra più bella e felice ora, con un corredo di vita inciso sul volto.

 
10 Novembre 2006

I'm learning all about my life
................................By lOOking through his eyes.

......
 
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